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Divorzio breve: cos’è e quando si può fare?

Divorzio breve: cos’è e quando si può fare?

Negli ultimi anni, il legislatore italiano ha introdotto importanti novità nel diritto di famiglia, con l’obiettivo di semplificare e velocizzare le procedure legate alla fine del matrimonio. Tra queste, spicca il cosiddetto divorzio breve, una riforma che ha rivoluzionato le tempistiche per ottenere lo scioglimento del vincolo coniugale.
Ma in cosa consiste esattamente il divorzio breve? Quando si può richiedere? E quali sono i vantaggi concreti per le coppie in crisi? In questo articolo risponderemo in modo chiaro a queste domande.


Cosa significa “divorzio breve”

Con il termine divorzio breve si fa riferimento alla Legge n. 55 del 2015, che ha modificato i tempi necessari per poter chiedere il divorzio dopo la separazione. In passato, infatti, per poter divorziare erano necessari:
  • 3 anni di separazione legale, anche in assenza di figli;
  • un iter giudiziario spesso lungo e complesso.
Con la riforma del 2015, invece, i tempi si sono notevolmente ridotti, permettendo ai coniugi di arrivare al divorzio in soli 6 o 12 mesi, a seconda dei casi.

Quando si può chiedere il divorzio breve

Il divorzio breve può essere richiesto dopo un periodo minimo di separazione, che varia in base alla modalità con cui è avvenuta la separazione:
  • 6 mesi, se la separazione è stata consensuale, anche se poi si è trasformata in giudiziale;
  • 12 mesi, se la separazione è stata giudiziale sin dall’inizio (cioè quando i coniugi non trovano un accordo su condizioni economiche, affidamento dei figli, ecc.).
Il termine decorre dalla prima udienza di comparizione dei coniugi davanti al giudice e non dalla data della sentenza di separazione.
Chi può accedere al divorzio breve
Il divorzio breve è applicabile a tutte le coppie sposate, sia con che senza figli, a condizione che ci sia stata una precedente separazione legale nei tempi sopra indicati
divorzio breve cos'è e quando si può fare

Come funziona il procedimento

Una volta trascorso il termine previsto, i coniugi possono:
  • presentare congiuntamente la domanda di divorzio (in caso di accordo);
  • oppure uno dei due può agire in via giudiziale, se non vi è consenso sull’uscita dal matrimonio o sulle condizioni da stabilire.
La legge prevede anche la possibilità di ricorrere alla negoziazione assistita fra avvocati o all’accordo davanti all’ufficiale dello stato civile (se non ci sono figli non autonomi), con ulteriore semplificazione e costi ridotti.


I vantaggi

Il divorzio breve rappresenta un grande passo avanti per chi desidera chiudere con serenità e rapidità una relazione ormai conclusa. I principali benefici sono:
  • Tempi ridotti: da 3 anni a 6 o 12 mesi;
  • Riduzione del conflitto: grazie a strumenti alternativi come la negoziazione assistita.

In conclusione

Il divorzio breve ha semplificato notevolmente la vita di molte persone che, fino a pochi anni fa, erano costrette ad attendere anni per vedere riconosciuto legalmente il proprio nuovo status. Tuttavia, ogni situazione familiare è diversa: per questo è sempre consigliabile rivolgersi a un avvocato esperto in diritto di famiglia, in grado di guidare con competenza e sensibilità nel percorso legale più adatto

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