Parliamo del tradimento.
Innanzitutto questo vale solo per le coppie sposate e non per i conviventi.
Il tradimento può portare alla separazione con addebito che significa che la separazione viene addebitata a quel coniuge.
Però affinché il tradimento abbia valore in tribunale deve essere dimostrato, in modo molto rigoroso, che nella coppia non c’era assolutamente crisi.
In poche parole il tradimento deve arrivare come un temporale estivo: non ci devono essere nuvole prima e deve essere inspiegabile, improvviso.
Molti poi pensano che il coniuge tradito abbia diritto ad un maggiore mantenimento.
Falso: il coniuge che ha tradito perde il diritto al mantenimento ma il tradimento non influisce sul mantenimento del coniuge tradito a meno che non ci siano gli estremi di legge per un risarcimento.

La legge è chiara: al mantenimento del minore devono pensarci i genitori e SE uno dei due non paga, l’altro deve farsi carico da solo di tutto.
E’ l’abuso emotivo di chi, di solito un partner sadico o narcisista o comunque disturbato, nega o inventa la realtà per far dubitare la vittima delle proprie facoltà mentali.
Con il mantenimento l’altro genitore deve pagare anche il barbiere o la parrucchiera
Ora le cose sono cambiate e ci sono delle differenze a seconda che i figli siano minorenni o maggiorenni.
Senza loro colpa significa in maniera molto netta che spetta il mantenimento a quei figli che frequentano l’università con profitto.
La funzione assistenziale è riconosciuta quando viene accertata l’inadeguatezza dei mezzi dell’ex coniuge che richiede l’assegno e la sua impossibilità di procurarseli per ragioni oggettive.