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I nonni hanno il diritto di vedere i nipoti in caso di separazione dei genitori?

I nonni hanno il diritto di vedere i nipoti in caso di separazione dei genitori?

In caso di separazione o divorzio dei genitori, una delle questioni più delicate che può emergere è quella dei rapporti tra i nonni e i nipoti. Il venir meno della convivenza tra i genitori, con la conseguente riorganizzazione della vita familiare del minore, può infatti comportare un’alterazione — se non un’interruzione — dei rapporti tra il minore e gli ascendenti, soprattutto qualora vi siano conflitti tra le parti o se uno dei genitori ostacola tali relazioni.

Nel nostro ordinamento, il diritto dei nonni a mantenere rapporti significativi con i nipoti è espressamente riconosciuto dall’art. 317-bis del Codice Civile, il quale stabilisce:

“Gli ascendenti hanno diritto di mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni. L’ascendente può ricorrere al giudice del luogo di residenza abituale del minore per far valere tale diritto, qualora venga ostacolato.”

Tale previsione normativa si inserisce nell’ambito della più ampia tutela dell’interesse superiore del minore, principio cardine del diritto di famiglia sia a livello interno che sovranazionale. In particolare, l’art. 8 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo tutela il diritto al rispetto della vita familiare, mentre la Convenzione di New York sui diritti del fanciullo del 1989 riconosce al minore il diritto a mantenere rapporti personali e contatti diretti con entrambi i genitori e, più in generale, con i membri della propria famiglia.

I nonni hanno il diritto di vedere i nipoti in caso di separazione dei genitori

Occorre, tuttavia, precisare che il diritto dei nonni non è assoluto, bensì relativo e subordinato all’interesse preminente del minore. Il giudice, nel valutare un’eventuale richiesta dei nonni volta ad ottenere il riconoscimento del diritto di visita o di frequentazione, dovrà accertare se tali rapporti siano effettivamente funzionali al benessere psicofisico del minore.

In tal senso si è espressa anche la giurisprudenza, sottolineando che il legame affettivo tra nonni e nipoti rappresenta una risorsa educativa e affettiva fondamentale per il bambino, ma che tale rapporto non può essere imposto qualora sia fonte di turbamento per il minore o qualora il contesto familiare non consenta un sereno svolgimento dello stesso.

In caso di ostacoli frapposti dai genitori, i nonni possono promuovere un ricorso avanti al Tribunale chiedendo che vengano disciplinate le modalità di frequentazione e di mantenimento dei rapporti con i nipoti. Il giudice, all’esito dell’istruttoria — eventualmente avvalendosi dei servizi sociali o di consulenze tecniche d’ufficio — potrà emettere un provvedimento volto a tutelare il diritto del minore a conservare legami affettivi con i nonni.

In conclusione, anche nel contesto della crisi della coppia genitoriale, il legislatore riconosce il valore delle relazioni intergenerazionali e la funzione affettiva e di supporto che i nonni possono svolgere. Tuttavia, ogni decisione in materia deve essere guidata da una valutazione concreta e individualizzata dell’interesse del minore, che costituisce il parametro fondamentale cui deve ispirarsi ogni intervento dell’autorità giudiziaria.

 

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